Bufera sulla bonifica del cantiere del futuro Parco della Salute di Torino, al centro di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia della procura: stamattina i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato due impianti di trattamento rifiuti in strada Bellacomba e via Reiss Romoli a Torino, gestiti dalla Pierino Pero srl e affidati a un amministratore giudiziario nominato dal tribunale. Nel registro degli indagati sono iscritti amministratori, dirigenti e dipendenti delle società coinvolte, oltre a persone che operano nella filiera del trasporto e della consulenza ambientale: i reati contestati sono, a vario titolo, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale, falsità materiale e ideologica e impedimento del controllo.
L’ipotesi investigativa è che tutto questo abbia provocato «un concreto rischio ambientale – in particolare per suolo e acque – e per la salute pubblica». L’inchiesta, denominata “Millennium”, è partita dall’appalto sulla bonifica dell’area accanto al Grattacielo della Regione, dove nascerà il nuovo polo ospedaliero di Torino sud: la Dda sostiene che l’appalto, affidato a un raggruppamento di imprese e successivamente subappaltato alla Perino, aveva prezzi fuori mercato. Il prezzo pattuito per il trattamento dei rifiuti era di circa 7 euro a tonnellata a fronte di costi reali stimati che, a seconda del livello di contaminazione dei rifiuti trattati, potevano arrivare fino a 60 euro a tonnellata.










