Si sgonfia l'inchiesta della procura distrettuale antimafia di Firenze, sullo smaltimento del keu, gli scarti tossici di risulta delle concerie di Santa Croce sull'Arno (Pisa) dispersi illecitamente in vari luoghi in Toscana, anche in alcuni cantieri edili.

Cinque anni dopo arresti e sequestri, il gip Gianluca Mancuso al termine dell'udienza preliminare ridimensiona le accuse e spezza l'inchiesta in due processi, che inizieranno davanti ai tribunali di Pisa e di Arezzo in estate.

Sono caduti i reati di associazione per delinquere e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Ci sarà, invece, un processo per 14 imputati, a vario titolo, di corruzione elettorale, illecita gestione e illecito smaltimento e sversamento di rifiuti, e per quattro aziende per la responsabilità amministrativa delle imprese, Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore Santa Croce, Consorzio Aquarno, Le Rose srl.

Il gip Mancuso ha rinviato a giudizio l'ex consigliere regionale Pd Andrea Pieroni, già presidente della Provincia di Pisa, per corruzione elettorale: per ottenere il voto dei vertici dell'associazione conciatori alle Regionali 2020 - questa l'accusa - si sarebbe impegnato a far approvare dal Consiglio regionale l'emendamento per sottrarre Aquarno dall'obbligo di sottoporsi alla procedura di autorizzazione integrata ambientale, un notevole sgravio. Il processo si svolgerà davanti al tribunale di Pisa, individuato competente per territorio, con primo udienza il 2 luglio 2026.