TREVISO - «Mamma vieni, ho fatto una cavolata. Sono disperato». Questa la telefonata fatta alla madre dal 18enne cubano lunedì pomeriggio (1 settembre), subito dopo aver travolto e ucciso con la sua 500 rossa Diego Lapaine, 71 anni, ex insegnante di lungo corso nelle scuole superiori trevigiane: è stato vicepreside dell’Itis Fermi, ha spiegato matematica al liceo scientifico Da Vinci. Il 18enne, mentre parlava con la donna, era seduto lungo via Trento: «Ho avuto un annebbiamento, non ricordo altro», ha continuato.

Attorno a lui i primi soccorsi tentavano di rianimare inutilmente Lapaine, centrato mentre percorreva la strada in sella alla sua bici da corsa e sbalzato nel giardino di una villetta distante una decina di metri. Il ragazzo era in lacrime, disperato. Ma è rimasto sul posto e questo, probabilmente, gli ha evitato l’arresto immediato. Ieri però il sostituto procuratore Davide Romanelli ha aperto contro di lui un fascicolo per omicidio stradale a cui si aggiungerà anche l’aggravante di guida senza patente. Il giovane, che non si è sottratto ai controlli, è risultato negativo sia ai test per il consumo di alcol che a quelli per la droga. Mentre era al volante, in poche parole, era lucidissimo.