VILLORBA (TREVISO) - A livello penale non rischia nulla. Ma la madre del 18enne cubano che lunedì, guidando senza patente ha investito e ucciso Diego Lapaine, 71enne di Ponzano, in via Trento a Villorba, ha già ricevuto una multa da poco meno di 400 euro per incauta vigilanza delle chiavi della vettura presa dal figlio. Ma il rischio più grande, a livello civilistico, è quello di vedere l'assicurazione rivalersi su di lei per il risarcimento dei danni ai familiari della vittima. «Presenteremo opposizione alla sanzione amministrativa - ha dichiarato l'avvocato Fabio Crea, che assiste sia la donna che il 18enne - Poi valuteremo il da farsi sul fronte dell'inchiesta penale in corso».

Il sostituto procuratore Davide Romanelli, titolare del fascicolo iscritto per l'ipotesi di reato di omicidio stradale a carico del 18enne, aggravato dalla guida senza patente, ha disposto ieri pomeriggio il sequestro dei mezzi (la Fiat 500 rossa guidata dal giovane cubano e la bicicletta su cui viaggiava la vittima) e darà incarico nei prossimi giorni a un consulente tecnico d'ufficio di effettuare una perizia cinematica sul sinistro. L'obiettivo, oltre a ricostruire l'esatta dinamica dello schianto, è stabilire la velocità tenuta dall'utilitaria quando ha sbandato sul dosso finendo per travolgere, senza controllo, l'ex vice preside dell'Itis Fermi.