VILLORBA (TREVISO) - L'auto lanciata come un bolide tra le case. Una velocità che - stando alle prime sommarie ricostruzioni degli investigatori - poteva sfiorare i 100 chilometri orari nonostante il limite di 30. Il 18enne - senza patente né foglio rosa - ha lanciato la 500 sottratta alla madre invadendo l'opposta corsia di marcia e uccidendo l'ex preside. Durissimo il commento del sindaco Francesco Soligo sul posto subito dopo la tragedia. Chiede severità e una pena esemplare.
«Non entro nel merito della dinamica dello scontro, abbiamo fiducia nell'autorità giudiziaria che sta facendo tutti gli opportuni accertamenti del caso. Ma mi auguro che la giustizia faccia il suo corso con la massima severità - spiega in municipio il primo cittadino di Villorba. - Non possiamo tollerare comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la vita degli altri. Chi si mette alla guida senza i requisiti previsti dalla legge commette un atto gravissimo, e deve risponderne con pene esemplari. Come amministrazione siamo da sempre impegnati per la sicurezza stradale, ma questi episodi ci ricordano quanto sia ancora necessario lavorare sull'educazione al rispetto delle regole. È un dovere morale oltre che civico».










