Roma, 2 set. (askanews) – Le commemorazioni di domani per l’80mo anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale della Cina rappresentano un evento particolarmente denso di significati politici per l’oggi, dal punto di vista di Pechino e di Mosca. I due leader – il presidente cinese Xi Jinping e il numero uno del Cremlino Vladimir Putin – hanno entrambi evidenziato il valore degli eventi di 80 anni fa in chiave contemporanea anche nel vertice che hanno tenuto oggi nella capitale cinese.

Xi ha posto in evidenza il fatto che lui e Putin partecipano reciprocamente alle celebrazioni organizzate dall’altro Paese per la vittoria nella Seconda guerra mondiale, il che dimostra “la responsabilità delle due grandi potenze, in quanto principali Paesi vincitori e membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, nonché la determinazione a difendere i risultati della vittoria e a sostenere una corretta visione storica della guerra”. Inoltre, ha messo in connessione questo retroterra storico alla sua Iniziativa per la governance globale, presentata ieri nel summit dell’Organizzazione per cooperazione di Shanghai a Tiajin, la quale “mira proprio a collaborare con tutti i Paesi affini per difendere con fermezza gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni unite e costruire un sistema di governance globale più giusto ed equo”.