Era il 2 settembre 2015 quando il corpo di Alan Kurdi, la maglietta rossa e i calzoncini blu, venne ritrovato a faccia in giù sulla spiaggia di Bodrum. Il bambino curdo siriano, 3 anni, originario di Kobane, era partito con la famiglia nella notte a bordo di un gommone sovraffollato alla volta dell’isola greca di Coo. Come tutti gli altri passeggeri indossava un salvagente finto, nonostante suo padre avesse pagato per quel viaggio di pochi minuti più di 5 mila dollari.