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2 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:50

Qualcosa negli Stati Uniti è rotto. Le infrastrutture, già mediocri, stanno crollando a pezzi, l’inflazione morde i bassi redditi, la costruzione di nuove case è ferma in uno dei pochi paesi avanzati senza ferrovie ad alta velocità. Sia la Bidenomics — l’insieme delle politiche economiche democratiche per mitigare le disuguaglianze e reindustrializzare l’economia — sia il vento di ritorno del Maga hanno evidenziato profonde disfunzioni.

I dazi di Donald Trump sono una tassa occulta sulle classi medie e lavoratrici, vasellinata dal linguaggio sovranista. In pratica, la ridistribuzione verso l’alto e l’aumento dei prezzi da parte delle imprese alimentano la disuguaglianza. E corrodono la stabilità del paese, erodendo la democrazia. In pratica, il protezionismo trumpiano protegge l’uno per cento della popolazione a scapito del restante 99 percento. E il lawfare (l’uso e l’abuso di sistemi legali, azioni e istituzioni per raggiungere obiettivi politici, militari o strategici) è stato l’arma letale che, nel nuovo millennio, ha trasformato gli Stato Uniti in uno “Stato Avvocato”. Lo Stato Azzeccagarbugli, come diremmo noi.