La pugile algerina Imane Khelif ha fatto ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) contro il nuovo regolamento della World Boxing Association, che le imporrebbe un test cromosomico per autorizzare la sua partecipazione alle competizioni femminili. Lo riferisce una nota del Tas, che non ha ancora fissato la data dell'udienza. Campionessa olimpica di pugilato alle Olimpiadi del 2024, Khelif è stata al centro di polemiche sul suo genere, in virtù delle sue caratteristiche genetiche che potrebbero inserirla nella categoria delle persone intersessuali. Imane Khelif chiede l'annullamento della sua esclusione dal torneo di Eindhoven dello scorso giugno - la prima competizione soggetta al nuovo regolamento - e domanda di poter partecipare "senza test" ai Campionati del Mondo di Liverpool, che inizieranno giovedì e dureranno fino al 14 settembre. Quest'ultima richiesta non sembra avere possibilità di successo, dato che il Tas ha rifiutato di concedere la sospensione dell'esecuzione del ricorso della pugile algerina, presentato il 5 agosto.
Boxe, Imane Khelif non ci sta e fa ricorso al Tas contro l'obbligo del test cromosomico
La pugile algerina Imane Khelif ha fatto ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) contro il nuovo regolamento della World Boxing Association, ...












