La World Boxing — giovane organizzazione internazionale riconosciuta dal Cio e che si occupa della regolamentazione del pugilato dilettantistico — ha annunciato nelle ultime ore l'introduzione di test di genere obbligatori per determinare l'idoneità di atleti e atlete che desiderano partecipare alle sue competizioni. A seguito delle polemiche sulla partecipazione dell'algerina Imane Khelif, medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi di Parigi, la federazione ha spiegato in un comunicato stampa di aver preso questa decisione per rispondere alle «preoccupazioni relative alla sicurezza e al benessere di tutti i pugili, inclusa Imane Khelif».
Boxe, la federazione mondiale taglia fuori Imane Khelif: «Deve sottoporsi a test di genere obbligatori»
La World Boxing, il nuovo organismo del pugilato mondiale riconosciuto dal Cio, risponde così alle «preoccupazioni relative alla sicurezza e al benessere di tutti i pugili» dopo le polemiche che hanno investito l'algerina ai Giochi di Parigi. Quest'ultima non parteciperà all'Eindhoven Box Cup







