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Al momento la pugile intersessuale non può prendere parte ai tornei della World Boxing. La data dell'udienza non è stata ancora fissata

Imane Khelif non ci sta. Reduce dalla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi, la pugile intersessuale è pronta a lottare contro la decisione della World Boxing Association di introdurre l’obbligo di test genetici per la partecipazione alle competizioni internazionali femminili: l’algerina ha presentato un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna.

L’introduzione del test cromosomico ha impedito alla Khelif di partecipare ai Campionati Mondiali di pugilato femminile 2025 organizzati dall’International Boxing Association (IBA) ma allo stato attuale non potrà prendere parte ad alcun torneo organizzato dalla World Boxing. La conferma della presentazione del ricorso è arrivata direttamente dal Tas, che non ha ancora fissato la data dell’udienza.