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1 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:29

Sabato 23 agosto: il Milan perde rovinosamente all’esordio in campionato contro la Cremonese, si accorge di avere una squadra inadeguata e si rituffa sul mercato, spendendo almeno 50 milioni di euro per Nkunku, Rabiot (e vedremo entro la chiusura arriverà anche un difensore). Domenica 31 agosto: l’Inter cade contro l’Udinese, ma prima e dopo la partita riconferma in blocco la propria rosa (anche perché ormai non si poteva fare altrimenti).

C’è un parallelismo fra l’avvio di campionato e la chiusura di calciomercato delle due milanesi, le uniche big che in questo assaggio di Serie A hanno lasciato punti sul campo. Si sa, il calcio d’agosto non conta, una sconfitta con le gambe pesanti e gli ombrelloni aperti può anche non significare nulla. Però ci sono alcuni segnali inquietanti nel match contro l’Udinese. L’Inter ha perso riproponendo esattamente gli stessi problemi che avevano condizionato la scorsa stagione: prendendo due gol in casa, troppi, frutto di disattenzioni difensive, mostrando alcuni senatori fuori condizione e confermando la mancanza di un giocatore in grado di saltare l’uomo e risolvere partite contro difese schierate. Limiti strutturali, che si conoscevano da mesi, sono stati discussi tutta l’estate, e su cui si è deciso scientemente di non intervenire.