L'artista e regista Francesca Chialà ha realizzato a Expo 2025 Osaka la performance di body art dal titolo 'The Vitruvian Woman, a call for peace and the salvation of the Planet', in occasione del 20° anniversario della Convenzione Unesco del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, unica artista italiana coinvolta nella celebrazione ufficiale.
La performance si è svolta alla presenza della responsabile cultura Rossella Menegazzo, del direttore Andrea Marin.
Menegazzo ha dialogato con Chialà, raccontando i contenuti e gli obiettivi del Padiglione Italia, e sottolineando il legame tra 'La Donna Vitruviana', la scultura-mosaico dell'artista e 'Il Codice Atlantico' di Leonardo da Vinci, esposto nel Padiglione Italia.
Indossando lo Yukata, abito tradizionale giapponese, Chialà ha reso omaggio al Paese ospitante, utilizzando i colori ufficiali dell'Expo di Osaka, il rosso e il blu: il rosso come cellula che si divide e cresce, il blu come acqua che scorre e si trasforma, simboli di vita e sostenibilità. Un blu che ha assunto anche il valore di omaggio al colore dell'Unesco.
Durante la performance sullo schermo le immagini dell'opera di Chialà 'La Donna Vitruviana', inaugurata all'Arsenale di Venezia durante la Biennale d'Arte 2024 e ora a Piazza della Transalpina a Nova Gorica-Gorizia, Capitale Europea della Cultura fino al 31 dicembre 2025.







