Ciao Mattia, la musica mi ha letteralmente salvato la vita. Da bambino sono stato vittima di bullismo: ho abbandonato gli studi e per anni ho creduto che fossi io quello sbagliato. Solo col tempo ho capito che il problema non ero io, ma i pregiudizi degli altri. A ridarmi forza è stata la musica, un dono che mi ha trasmesso mia nonna Lidia, che purtroppo è scomparsa. Lei ha cantato con me fino agli ultimi giorni della sua vita, insegnandomi che una canzone può trasformare il dolore in libertà, il silenzio in coraggio, la fragilità in rinascita.

Oggi quella passione è diventata la mia missione. Ho fondato l’associazione “Gli Angeli dello Spettacolo” per dare voce a chi spesso non ne ha: portiamo arte e musica tra i più fragili, costruendo ponti di speranza e inclusione. Tra le esperienze più significative c’è la collaborazione con l’amica Giorgia Colombo, che mi ha più volte invitato nei suoi programmi televisivi a Milano trasmessi su Telelombardia e Antenna 3, offrendomi la possibilità di raccontare la mia storia e far conoscere i nostri progetti a un pubblico sempre più ampio.

Indimenticabile anche il progetto all’Ospedale CTO di Milano, con l’Associazione Paraplegici Lombardia: lì abbiamo trasformato i pensieri dei ragazzi paraplegici in una canzone, regalando loro parole capaci di volare oltre i limiti imposti dal corpo. Ho cantato con un ragazzo con sindrome di Down, ho condiviso il palco con tanti giovani artisti, e ogni volta ho toccato con mano una verità profonda: la disabilità non è un ostacolo, ma una ricchezza che rende la società più umana. La musica ha continuato a unire le persone. Ho inciso il brano Chi male fa con il maestro Claudio Daiano (autore di Sei bellissima di Loredana Bertè), insieme ai City Angels e al mio amico Francesco Tambasco, volontario da sempre accanto agli ultimi. Produco i miei brani con Enzo Messina, pianista di Francesco Renga: con lui ho dato vita a Gli Angeli, un inno nato nel 2016 che porto in giro per l’Italia insieme a ragazzi diversamente abili, per testimoniare che l’arte appartiene a tutti.