Pino Daniele diceva che la musica è come un codice per comunicare: una sua canzone molto famosa, «Napule è», potrebbe diventare il prototipo del codice musicale per comunicare con il cervello dei bambini affetti da sindrome di Down. Secondo uno studio dei ricercatori del MIT di Boston diretti da Rezaul Islam, appena pubblicato su PLOSone, se il cervello di questi bambini viene stimolato da onde sonore con frequenze a 40 Hertz, va incontro a miglioramenti nelle funzioni cognitive, nella neurogenesi e nella formazione di nuove sinapsi a livello dell’ippocampo, area coinvolta nella memoria spaziale, nell'orientamento e nell’apprendimento di nuove informazioni e movimenti.