«Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola? Facciamo dopo il diploma?». Sembrava un’idea bizzarra nel 1994 quando Samuele Bersani cantava così nella sua “Freak”, ma nel frattempo il made in Italy ha fatto passi da gigante sui mercati internazionali del food e ora La Piadineria, dopo aver consolidato la sua presenza in Francia, annuncia a Food24 lo sbarco a New York tra dicembre e gennaio.
«Non sarà assolutamente un’operazione spot, ma il primo passo di una fase pilota che prevede l’apertura di un gruppo di ristoranti in location mirate (potrebbero essere una ventina, ndr) per mettere a punto al meglio l’offerta per il mercato Usa, ad esempio capire quali sono gli ingredienti e i formati più riconoscibili e apprezzati. Per poi programmare una accelerazione come quella che stiamo facendo in Francia, verso una presenza più vasta e strutturata», assicura il ceo Andrea Valota. L’obiettivo è quello di diventare «un brand globale».
Dopo la Francia l’espansione negli Usa
La società controllata da Cvc Capital Partners (che l’ha rilevata da Permira a inizio 2024) ha deciso il passaggio dalla Francia direttamente negli States. «Non vuol dire che non ci espanderemo anche in Europa, ma gli Usa sono un banco di prova importante e in un certo senso affermarsi oltreoceano significa potercela fare ovunque», continua Valota.









