VENEZIA – Per chi era vivo nell’Italia di inizio anni Ottanta, anche bambino di fronte alla tv in piena evoluzione, alla parola Portobello evoca immediatamente una sigla, una voce garrula quella del pappagallo e un evento, il gioco a premi condotto da Enzo Tortora su Rai2. Con quel nome viene presentata oggi a Venezia la serie firmata da Marco Bellocchio che racconta uno dei più clamorosi errori giudiziari italiani: la vicenda del presentatore televisivo di Portobello, la parabola tragica della caduta di un uomo innocente. Lo incarna Fabrizio Gifuni, verranno visti qui alla Mostra i primi due episodi, dal 2026 su HBO Max.

Oggi è anche il giorno del Leone d’oro a Kim Novak, un premio alla carriera che rende omaggio a un'attrice iconica nel mondo per autori come Hitchcock e Otto Preminger: Kim Novak, raccontata anche dal ritratto Kim Novak’s Vertigo di Alexandre Philippe (Fuori concorso).

Kim Novak, Leone d’oro all’attrice ribelle che visse due volte

di Arianna Finos

In concorso oggi The testament of Ann Lee di Mona Fastvold che ha scritto il film con il marito Brady Corbet (The Brutalist). con Amanda Seyfried, che interpreta Ann Lee, fondatrice degli Shakers, un movimento religioso radicale nato alla fine del XVIII secolo. Che parte da Manchester in Inghilterra e arriva negli Stati Uniti insieme a un gruppo di adepti che predicano la non violenza, il rapporto stretto con la natura, la preghiera costante, l’astensione dall’atto sessuale. “Lei e i suoi seguaci, noti come Shakers, pregavano attraverso canti e movimenti estatici – atti di devozione tremanti, esuberanti e fisicamente espressivi” spiega la regista e il film si trasforma in una sorta di musical ascetico.