La prima notizia è che il Toro non ha perso. La seconda è che non ha subito neanche un gol. Se dopo la cinquina di San Siro il primo obiettivo era riaccendere il motore, questo è stato raggiunto. Se invece si voleva cominciare a vedere il gioco della squadra di Baroni, bisogna ancora attendere. Tra i granata e la Fiorentina finisce 0-0, un punto per parte che serve soprattutto al Toro per muovere la classifica e uscire da quel brutto “zero”. E per una volta, può anche andare bene così, dopo i venti di tempesta che già stavano soffiando in direzione Grande Torino, annunciati da una squadra in parte fischiata all’annuncio delle formazioni e dai soliti, incessanti cori contro il patron granata Urbano Cairo (presente allo stadio).

Marco Baroni ne cambia quattro rispetto alla disfatta contro l’Inter, ma mentre i debutti in granata di Asllani e quello stagionale di Maripan erano nell’aria, l’ingresso di Ilic dal 1’ è la sorpresa più grande (il quarto è l’impalpabile Pedersen per Lazaro). Il serbo è al centro del mercato da un anno e finora non era mai stato utilizzato: discreto, nonostante tutto. La vetrina però è per Casadei, il talento più atteso e reduce - anche lui - dal cortocircuito. All’8’ una bella combinazione Vlasic-Simeone lo libera al centro dell’area, ma la sua incursione viene stoppata da De Gea molto bravo ad occupare tutta la porta in uscita: rimarrà l’occasione migliore.