AFirenze, riuscendo prima a rianimare la Fiorentina e poi a colpirla nel recupero, il Toro evita il dodici nella schedina delle sconfitte in campionato: Casadei illude Baroni nel primo tempo, poi l’uno due piazzato da Solomon e Kean sembrano regalare a Vanoli la più tipica vendetta dell’ex. E, invece i cambi troppo timorosi viola, concedono ai granata di acciuffare il pari nel finale con Maripan.
I primi due colpi di una serata frizzante, uno maldestro a lato (con deviazione di Maripan) e l’altro di testa (parata in vari tempi di Paleari), li tira Moise Kean. La replica del Toro è immediata: la conclusione di Kulenovic rimbalza addosso a Parisi e sfocia in un corner dal quale sgorga una sciabolata di Lazaro di poco alta. Quattro occasioni in dieci minuti che diventano subito cinque all’undicesimo: Fagioli sventaglia a tutto campo per Kean, smarrito da Maripan, solo soletto davanti a Maripan. Ma la mira dell’azzurro si rivela arrugginita, come la tonalità della capigliatura sfoggiata per la serata. Subito dopo, quasi a ribadire l’altalena di opportunità, un’incornata di Casadei fa scorrere qualche brivido sulla schiena di Gea. Nonostante gli errori bipartisan di precipitazione e un terreno di gioco pesantissimo, la partita si rivela frizzante. E sempre da un pastrocchio, stavolta difensivo della Fiorentina, zampilla il vantaggio granata: cross di Ilkhan, i precari meccanismi viola scricchiolano, Dodò sale, Comuzzo non segue e Casadei, tutto solo e indisturbato, infilza De Gea. Vanoli, udendo i mormorii del Franchi, ordina l’assedio: Paleari usa il piede su Bresciani e si allunga sul tiro da fuori Mandragora. Allo sfortunato tiro a segno della Fiorentina, anche quando non riesce a metterci lo zampino il portiere del Toro, si aggiungono anche Gudmundsson e Comuzzo prima dell’epilogo del primo tempo.







