Lo 0-0 finale non lascia soddisfatto nessuno all'Olimpico Grande Torino: i granata rimangono a quota zero gol fatti, ma se non altro rialzano la testa dopo il pesante 5-0 subito contro l'Inter, i viola trovano il secondo pareggio in trasferta in altrettante giornate.
Meglio i padroni di casa durante il primo tempo, nella ripresa esce la Fiorentina e i rimpianti sono tutti per il clamoroso gol divorato da Kean a pochi centimetri dalla linea di porta.
Baroni ne cambia quattro rispetto all'umiliazione di San Siro: Pedersen e Maripan completano la difesa con Coco e Biraghi, a centrocampo debutta Asllani e c'è la sorpresa Ilic, lanciato dal primo minuto.
Pioli sceglie di giocare con il tridente, dove Gudmundsson supporta il tandem Kean-Piccoli, e in mediana preferisce l'ex Mandragora a Fagioli per affiancare Sohm. Al Grande Torino c'è un clima di contestazione generale che colpisce il presidente Urbano Cairo, il direttore tecnico Davide Vagnati e pure la squadra.
I granata provano subito a scuotersi: dopo 8 minuti, Vlasic, Simeone e Casadei si intendono bene, il centrocampista si ritrova a tu per tu con De Gea ma va a sbattere contro il portiere in uscita. È una partita spigolosa, come tante interruzioni per diversi falli da una parte e dall'altra, e si riaccende soltanto nel finale con i due portieri protagonisti: Israel è miracoloso nell'uno contro uno con Piccoli, l'estremo difensore viola si supera sulla botta ravvicinata di Simeone. Nel complesso convince di più il Toro, così Pioli durante l'intervallo decide di sostituire Comuzzo e Sohm (ammonito) con Kouadio e Fagioli.






