Una rete a tempo quasi scaduto segnata da Addai, consegna al Como i tre punti. Un successo meritato per gli ospiti che, andati sotto nella primissima parte di gara, dominano nella ripresa grazie soprattutto ai cambi azzeccati da Cesc Fabregas, fra cui proprio l'ingresso dell'olandese di passaporto ghanese. Per la Fiorentina è notte fonda, seconda sconfitta consecutiva, due punti in quattro partite, e disappunto dei tifosi a fine gara, con Stefano Pioli già sulla graticola. L'approccio alla partita dei padroni di casa è subito deciso, a tratti feroce. Non è un caso che Mandragora porti in vantaggi i suoi già al 5' grazie a un sinistro da fuori area che concretizza una corta respinta della barriera, dopo una punizione battuta dallo stesso numero 8 gigliato. Pioli sceglie per opporsi ai lariani un innovativo 4-4-2 con Fazzini e Lamptey esterni, con quest'ultimo che fra l'altro deve lasciare il campo già a metà della prima frazione per un infortunio al ginocchio distrutto. La sfida è nervosa, tesa, spezzettata, col Como che fa possesso palla e cerca di interrompere la manovra dei viola con numerosi falli (non sempre sanzionati correttamente dal direttore di gara Bonacina) e Ranieri e compagni che provano a chiudersi ea cercare le ripartenze.