"Il pampapato è una porcheria”. Parola di Iginio Massari, il maestro pasticciere che venerdì 29 agosto ha compiuto 83 anni festeggiandoli con un volo sulla Zipline Klausberg, in Alto Adige ("Volevo sentirmi vivo" ha detto"). Niente festeggiamenti né celebrazioni invece per il celebre dolce ferrarese, a base di cacao, nocciole, mandorle, cannella e canditi, che è stato bocciato senza mezzi termini né assaggi.
Il pampapato ferrarese (foto @qualivita)
Le critiche del maestro
Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, il celebre maestro avrebbe sparato a zero su uno dei simboli più conosciuti del patrimonio dolciario di Ferrara, proprio nella città emiliana dove qualche giorno fa ha iniziato a registrare le puntate della nuova stagione di "Sweet Home", programma sulla pasticceria italiana che andrà in onda su Food Network e su Discovery. Il dolce nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento Igp, e non va confuso con il panpepato di Terni, Igp dal 2020 (dolci analoghi esistono anche, con le dovute differenze nel nome e negli ingredienti, a Siena e ad Anagni). Alla sentenza di "condanna" di gola avrebbe anche aggiunto: "È meglio che lo rivediate. Tradizione non vuole dire fare le cose vecchie. Siamo quello che mangiamo oggi. Il principio di base è la curiosità e a Ferrara evidentemente, come pasticcieri, ci sono pochi curiosi. Tutte le ricette sono da rivedere, non si può restare ancorati alle ricette della storia di una volta".









