In certe zone del mondo, come in Australia, il marchio di fabbrica della paura è la sagoma di una tavola da surf dove è ben visibile il morso di uno squalo. Con la complicità di film del passato poi - come Jaws, Lo squalo, pellicola del 1975 - i denti affilati del grande bianco sono diventati il simbolo degli attacchi, qualcosa da mostrare su poster e copertine. Eppure, come sappiamo, più che lo squalo nelle dinamiche della natura a far paura è l'uomo: a causa delle nostre emissioni climalteranti l'oceano si è infatti modificato a tal punto da essere sempre più acido, una acidificazione che oggi mette a rischio proprio i denti degli squali che potrebbero, in futuro, perdere il loro classico morso. Un gruppo tedesco di ricercatori ha infatti appena pubblicato su Frontiers uno studio in cui si racconta come a causa dell'acidificazione i denti dei grandi predatori stiano diventando più deboli e fragili.
BIODIVERSITÀ
Mediterraneo, squali e razze a rischio estinzione: serve un secolo per salvarli
di Pasquale Raicaldo
Gli squali, è noto, sono in grado di sostituire i propri denti: man mano che utilizzano o perdono quelli esistenti ricrescono. Questa capacità ha permesso loro di sopravvivere e restare, insieme ad altri cetacei, per molto tempo ai vertici delle catene alimentari degli oceani. Con la crescita della crisi climatica il riscaldamento globale sta però mutando la composizione degli oceani. Noi umani emettiamo sempre più CO2 attraverso le nostre attività e questo si ripercuote direttamente sul pH dei mari. Il pH medio degli oceani del mondo è oggi intorno al valore di 8,1 ma le previsioni stimano che in poco più di due secoli, nel 2300, scenderà a 7,3: ciò significa che sarà quasi dieci volte più acido di quello attuale. Per provare a stabilire cosa accadrà ai denti di squalo in futuro i ricercatori hanno utilizzato i due valori di pH per esaminare gli effetti di un'acqua più o meno acida sui denti degli squali pinna nera, una specie molto esposta perché per quando si muove lo fa tenendo la bocca aperta esponendo così sempre la dentatura all'acqua. Gli esperti hanno incubato circa 600 denti di squali pinna nera raccolti da alcuni acquari in vasche da 20 litri con un acidificazione differente a seconda dei due scenari di pH.










