Una ricerca condotta in Indonesia rivela una realtà preoccupante: quasi l’80 per cento degli squali balena, i pesci più grandi del pianeta, porta sul corpo i segni dell'incontro con le imbarcazioni turistiche e le piattaforme da pesca. Un impatto umano che incide sulla loro salute, ma che potrebbe essere ridotto con semplici accorgimenti.

Segni di un turismo mal gestito

Quella che dovrebbe essere un'esperienza di pura ammirazione, si sta rivelando un incontro pericoloso. Gli squali balena, che da 75 anni a questa parte hanno visto la loro popolazione ridursi di oltre la metà, si avvicinano alle imbarcazioni, attirati dal cibo, ma spesso pagano un caro prezzo. Lo studio condotto da un team di scienziati internazionali nel Bird's Head Seascape, una regione indonesiana con 26 aree marine protette, ha svelato una verità scioccante: il 77% degli esemplari osservati presenta ferite e cicatrici causate dall'attività umana.

“Abbiamo scoperto che le cicatrici e le ferite derivano principalmente da cause antropiche, come collisioni con i 'bagan' - le tradizionali piattaforme da pesca con reti a sollevamento - e con le imbarcazioni utilizzate per le visite turistiche con gli squali balena”, ha dichiarato Edy Setyawan, autore principale dello studio e scienziato dell'Elasmobranch Institute in Indonesia.