Il presidente Luca Zaia l'aveva rivelato martedì, parlando di autonomia a Mestre: «Penso sia verosimile che prima della chiusura del mandato, qualcuno dice magari anche prima di fine estate, si possa firmare la pre-intesa sulla prime tre materie». Il ministro Roberto Calderoli l'ha confermato ieri sul Monviso, alludendo a un colloquio avuto con la premier Giorgia Meloni: «Mi ha promesso che la settimana prossima terremo un incontro di vertice con lei e i due vicepremier Salvini e Tajani per definire quelle pre-intese. E spero vengano sottoscritte prima del 21 settembre, per dare una voglia in più di venire a Pontida». Quest'anno il raduno della Lega si terrà infatti nell'ultima domenica estiva.

Calderoli ha fatto riferimento non più solo a tre, ma a quattro materie: «Su protezione civile, previdenza complementare integrativa, professioni e sanità, io ho portato a casa l'ok ad inizio agosto da quattro Regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Ho l'ok da parte dei ministri competenti. Ne ho parlato il 10 agosto con la presidente Meloni e ne ho parlato giovedì questo». Il ministro per gli Affari regionali si è detto cautamente ottimista sulla riforma: «Il programma di governo si rispetta, però c'è anche sempre un però... Io comunque sono l'unico che è ancora in possesso dell'ampolla originale con cui nel '96 si prelevò l'acqua del Po, io so dove è la fonte, so il percorso del Po, quindo a buon intenditor poche parole...», ha chiosato rievocando i tempi in cui il segretario federale Umberto Bossi riversava quell'acqua nella laguna di Venezia. Il leghista non ha nascosto un po' di nostalgia: «Avevamo fatto lo Stato padano, con la moneta padana, le Poste padane, il Parlamento padano, una cosa che almeno è servita per farli cag... addosso e per questo abbiamo fatto l'autonomia». Poi lo sfogo: «Ho imparato nella vita che se vuoi una cosa la porti a casa comunque, Corte costituzionale o non Corte costituzionale. Mi hanno detto che dovevano definire questi famosi Livelli essenziali delle prestazioni che da 24 anni aspettano tutti che venissero scritti e nessuno ha mai fatto: a settembre parte in Senato la discussione sulla legge e sulla definizione dei Lep e sulle materie non Lep. Sentirmi ora rinfacciare che ora abbiamo rinunciato all'autonomia, mi fa girare le scatole: io ci lavoro 24 ore al giorno, sono 50 anni che si aspettava le riforme delle Regioni».