Milano, 18 nov. (askanews) – Arrivano le prime “pre-intese” tra quattro Regioni del Nord e il governo sull’Autonomia differenziata. Un passaggio che non ha particolari rilievi formali ma che prova a mettere un punto fermo a pochi giorni dal voto in Veneto. E proprio a Venezia il ministro Roberto Calderoli firma con il governatore uscente Luca Zaia il primo accordo. Seguiranno quelli con Lombardia (oggi pomeriggio), Piemonte e Liguria (domani). Sia Calderoli che Zaia definiscono “storica” la firma di oggi, un passaggio che in realtà non avvicina di molto l’ok definitivo, per il quale serviranno ancora molti altri “step”.
A riassumerli è lo stesso Calderoli: il testo di oggi servirà come base per scrivere lo schema di intesa preliminare sulle prime 4 materie affrontate (Protezione civile, professioni, previdenza integrativa, coordinamento della finanza pbblica in sanità) che poi Calderoli dovrà portare in Cdm. Una volta approvato dai colleghi ministri, lo schema di intesa preliminare dovrà ricevere i pareri di Conferenza unificata e Parlamento. Anche sulla base dei pareri, si scriverà il testo di intesa definitivo, che sarà sottoposto alle Regioni per essere votato. A quel punto il testo – relativo alle prime 4 materie affrontate, tutte “Non Lep”, cioè per le quali non serve preliminarmente la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni – verrà portato nuovamente in Cdm, approvato e trasmesso al Parlamento per l’approvazione definitiva. Che Calderoli auspica “entro la fine della legislatura”.










