VENEZIA – Dopo la manifestazione pro Palestina di ieri oggi alla Mostra la realtà e la storia trova un altro modo per fare capolino. Il film più atteso della giornata è sicuramente Il mago del Cremlino, in concorso, che tratteggia per lo spettatore un ritratto di Vladimir Putin (con il volto di Jude Law), nel pieno dell'ascesa al potere, raccontato dal suo spin doctor (Paul Dano, ispirato alla figura dell'ex consigliere Vladislav Surkov). Lo firma il regista francese Olivier Assayas ha scritto la sceneggiatura insieme al celebre scrittore Emmanuel Carrère liberamente ispirati dal romanzo omonimo di Giuliano da Empoli, pubblicato nel 2022 in Francia da Editions Gallimard e in Italia da Mondadori.

Siamo in Russia, nei primi anni Novanta. L’URSS è crollata e nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane brillante, sta per trovare la propria strada. Da artista a produttore di programmi tv, diventa spin doctor di un ex agente del KGB in ascesa: Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov plasma la nuova Russia, confondendo i confini tra verità e menzogna, credenze e manipolazione.

In gara è anche il giorno del ritorno di Jim Jarmusch con Father mother sister brother, un trittico di storie sul filo del surreale, come il regista americano ha abituato il suo pubblico, sui rapporti fra genitori e figli e un cast che comprende Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling.