“La ricerca sui vegetali è una fonte inesauribile di creatività e mi ha permesso di costruire piatti come il cavolfiore, la melanzana, il carciofo, con nuovi orizzonti di gusto”.Niko Romito, alla guida del Reale di Castel di Sangro, è uno dei cuochi italiani che più hanno esplorato il potenziale della cucina vegetale. Due anni fa ha proposto un menu interamente plant-based, guadagnando il consenso di pubblico e critica. Oggi il vegetale resta al centro del suo pensiero gastronomico, come linguaggio contemporaneo e come opportunità per l’Italia di guidare un cambiamento globale.

Perché quella scelta?

“Era la naturale evoluzione di una ricerca che porto avanti da tempo. Ho voluto esprimere un contenuto su cui lavoravo da anni: sono ingredienti che, se studiati a fondo, diventano straordinari protagonisti. La letteratura gastronomica finora non li ha esplorati davvero, eppure offrono possibilità immense”.

L’INTERVISTA

Santini: “Chi l’ha detto che la dieta sana è vegetale? Dal pesce al ragù, la varietà è tutto”