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Il film rilegge il celebre romanzo. Il regista: "Fa più paura chi è in giacca e cravatta"
da Venezia
È il progetto di una vita: "Ero folle e lo immaginavo fin da quando ero piccolo. Tutto quello che ho fatto mi ha portato a questo punto. Per me la Creatura rappresenta una linea retta dal mio primo mostro, Calibano di Shakespeare, fino a Mary Shelley". Ossia a Frankenstein che non è l'ennesima trasposizione dell'omonimo romanzo di Mary Shelley ma è un film di Guillermo Del Toro, il regista messicano che, della triade ispanica a Hollywood (gli altri due amici sono Alejandro González Iñárritu e Alfonso Cuarón), è quello che rappresenta il lato del cinema più bambinesco (non certo infantile) e fantastico, da Hellboy del 2004 all'ultimo Pinocchio passando per La forma dell'acqua - The Shape of Water, Leone d'Oro qui a Venezia nel 2017.










