PORDENONE - Si è spento ieri Riccardo Piva, 82 anni quest'anno, noto calciatore ed imprenditore del Pordenonese, che risiedeva a Villadolt di Fontanafredda. Per tutte le 277 presenze che conteggiò con la maglia neroverde, un vero e proprio record di fedeltà, il suo ruolo fu quello del terzino sinistro. Chi occupava quel posto del campo negli anni '60 generalmente la porta, quella avversaria, non la vedeva mai molto da vicino, impegnato a difendere ad oltranza quella della sua squadra. Ciò nonostante, Riccardo Piva, che del Pordenone calcio di quegli anni fu anche capitano, la soddisfazione di insaccarla, almeno una volta, se la prese.

Classe 1943, nativo di Porcia, Piva entrò nel calcio importante insieme alla nuova decade, quella del boom economico, gli anni '60. Giovanili nel Don Bosco e gioventù alla Zanussi, alla linea di montaggio delle lavatrici, reparto dove lavorava già a 17 anni. Prometteva bene, quel ragazzo che nel 1960 fu nella formazione che fece suo il titolo nazionale Juniores. Un vero e proprio evento per la città che al tempo non faceva nemmeno capoluogo di provincia. Quando approdò al Pordenone, la squadra cittadina militava in serie C e lui arrivò ad esserne capitano. Vestì perfino la maglia della nazionale semiprofessionisti. In carriera giocò anche qualche stagione con il Brescia e la romana Tevere, ma poi tornò alla società della sua città, nell'annata 72/73, quella che iniziò l'era dello storico presidente Ugo Caon. Vestì poi la maglia del Fontanafredda.