Fu nel 1971. Prima indossò la maglia del Forlì. Amava viaggi e fotoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSe n’è andato sabato pomeriggio nel reparto di geriatria acuta del Morgagni Pierantoni, Mario Bassi, che avrebbe compiuto 86 anni il 19 settembre. Persona chiusa, poco incline alle chiacchiere e con una evidente umiltà che rasentava la più totale riservatezza, Mario è stato un grande sportivo forlivese: una carriera che, a testimonianza di quanto detto, conoscevano solo le persone più intime e di cui lui non si è mai vantato.

Bassi infatti ha brillato in due discipline sportive, il calcio e il tennis. Ha disputato, dal 1955 al 1962, sette campionati indossando la maglia del Forlì, con un totale di 124 presenze e 22 reti propiziate da quel suo sinistro che si diceva fosse una meraviglia. Nel frattempo era stato anche titolare nella nazionale olimpica dilettanti che il 19 marzo 1959, allo stadio Flaminio di Roma, superò l’Olanda 1-0 (con Bassi che secondo il c.t. Dino Canestri fu uno dei migliori in campo) e staccò il pass per la qualificazione alle Olimpiadi del 1960 a Roma. Ma la Federazione decise che ai Giochi sarebbero scesi in campo i professionisti e così Bassi e i suoi compagni dilettanti rimasero a casa e l’Italia schierò una squadra con elementi del calibro di Tarcisio Burgnich, Giacomo Bulgarelli e Gianni Rivera. Bassi stava per finire al Cagliari ma il padre Stefano, noto imprenditore edile dell’epoca, si oppose e quindi Mario chiuse la sua carriera di calciatore con una stagione in B nella Lucchese, campionato ‘62-‘63.