Non smette di far parlare di sé il lenzuolo più famoso della storia, ora anche per l’interesse mostrato dal dittatore nazista Adolf Hitler. A distanza di secoli dalla sua prima comparsa documentata, e dopo decenni di dibattiti su autenticità, datazioni e miracoli, la Sindone di Torino torna sotto i riflettori. Stavolta, però, non per le analisi al carbonio 14 o per le teorie sul suo legame con il Cristo crocifisso, ma per una pagina poco nota - e a tratti da spy story - della sua storia recente.