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Secondo una parte dei cattolici la Sindone è il sudario con cui venne avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione. È custodita nel Duomo di Torino, viene venerata da secoli ed è ciclicamente oggetto di studi scientifici che cercano di ricostruirne l’origine e che hanno ampiamente smentito la credenza religiosa che la riguarda. Da tempo infatti la comunità scientifica è concorde sul fatto che sia un falso storico, cosa che di recente è stata ulteriormente confermata sia da una ricostruzione in 3D sia in base all’analisi di un testo antico.

I primi documenti relativi all’esistenza della Sindone risalgono alla fine del Trecento ed evidenziano che il suo culto era dibattuto già allora. Sappiamo che attorno al 1355 era esposta in una chiesa di Lirey, nel nord est della Francia, dove veniva molto venerata durante le ostensioni, cioè i periodi in cui veniva esposta ai fedeli. Tra il 1389 e il 1390 tuttavia il vescovo della zona, Pierre d’Arcis, scrisse all’antipapa Clemente VII per informarlo che la Sindone era stata fatta pochi anni prima, che il suo autore aveva confessato di averla dipinta e che alcune persone erano anche state arrestate per aver inscenato presunti miracoli.