Le fontane in Piazza del Vicinato e Pradel, risalenti alla fine dell’800, dalla forma ottagonale, composte da lastre in pietra, una colonna centrale e il bocchetto per l’acqua sono soltanto uno degli elementi architettonici che fanno di Siror un piccolo gioiello nella valle di Primiero. Borgo più settentrionale, situato proprio alle pendici del Sass Maor ovvero una delle vette più alte delle Pale di San Martino, cinto da pascoli e boschi, Siror sfoggia, infatti, anche numerosi affreschi di tema popolare sulle facciate delle proprie abitazioni caratterizzate anche da balconi in legno colorati dai gerani ancora splendidamente fioriti. Tra le raffigurazioni parietali di migliore fattura si ammira una Crocifissione risalente alla seconda metà del XVII secolo in cui S. Antonio da Padova e San Pietro sono stati preferiti a San Giovanni e Maria. Tenendo gli occhi appiccicati ai muri ci si trova così quasi magicamente anche sotto il Canevon, un sottopassaggio affrescato che collega via S. Andrea e Piazza Asilo nel quale sono stati rappresentati i mestieri del fabbro, del boscaiolo, del contadino.