VENEZIA - È la fine della legislatura per gli eletti, ma anche per i nominati. Chi per raggiungimento della pensione e chi per scadenza dell’incarico, diverse figure indicate da Palazzo Balbi negli enti e nelle aziende a controllo pubblico sono in uscita (e in possibile reingresso, previa però nuova designazione), proprio adesso che si sta concludendo il terzo mandato di Luca Zaia e della sua amministrazione. Ieri il presidente della Regione ha firmato il decreto, subito pubblicato sul Bur, che individua in Francesco Benazzi il commissario dell’Istituto Oncologico Veneto, visto che da lunedì la direttrice generale Maria Giuseppina “Giusi” Bonavina sarà in quiescenza: un avvicendamento che riaccende il toto-nomi in sanità, a sei mesi dalla scadenza degli attuali dg.
Già al vertice delle aziende sanitarie di Verona e di Vicenza, dal 4 marzo 2024 Bonavina era a capo dello Iov, di cui in precedenza era stata anche direttrice sanitaria. Lo scorso 13 maggio la dirigente aveva comunicato le proprie dimissioni dall’incarico, avendo già maturato i requisiti pensionistici. Insieme a Edgardo Contato (Ulss 3 Serenissima), a Giuseppe Dal Ben (Azienda ospedaliera di Padova e Ulss 1 Dolomiti) e allo stesso Benazzi (Ulss 2 Marca Trevigiana), la 68enne era infatti fra i dg che avevano raggiunto la richiesta soglia contributiva. Tutti e quattro erano però rimasti in sella, finché ad un certo punto si erano autosospesi per i dubbi di legittimità sul cumulo di stipendio e quiescenza, dopodiché i pareri giuridici avevano chiarito il quadro e tutti avevano ottenuto anche il biennio di proroga fino al 2026 dopo il triennio di contratto siglato nel 2021.






