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Il nuovo missile da crociera Flamingo, interamente prodotto in Ucraina, garantisce lunga gittata, potenza di fuoco e autonomia strategica. Per Kiev è la chiave per colpire in profondità il territorio russo
Nel quadro del conflitto russo-ucraino, la recente entrata in produzione seriale del missile da crociera “Flamingo” potrebbe rappresentare una svolta importante nella capacità di autodifesa e proiezione offensiva di Kiev. Frutto di un’industria bellica nazionale, questo sistema d’arma a lungo raggio, con autonomia stimata intorno ai 3.000 chilometri, amplia significativamente il ventaglio operativo ucraino, riducendo la dipendenza dalle forniture occidentali e rafforzando l’indipendenza strategica in un ambiente estremamente complesso.
Dall’analisi attuale si evince che l’armamento è sviluppato dall’azienda Fire Point, situata nelle vicinanze di Kiev, e si distingue per una configurazione tecnica avanzata e funzionale. Il sistema, il cui peso complessivo si aggira intorno ai 1.150 kg, con un carico esplosivo superiore a 1.000 kg, dovrebbe adottare una propulsione turbojet e presenta ali posizionate a metà fusoliera affiancate da una coda a configurazione a X. Il lancio avviene da un binario montato su un rimorchio a due assi, assistito da un booster a combustibile solido che ne assicura la spinta iniziale.







