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Kiev accusa Mosca di aver usato un missile da crociera vietato dal Trattato INF almeno 23 volte dal 21 agosto. Il vettore, con gittata fino a 2.500 km, conferma la violazione russa dell’accordo del 1987

Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in accordo con quanto esaminato da analisti indipendenti, la Russia avrebbe usato il missile da crociera basato a terra 9M729 (SSC-8 “Screwdriver” in codice Nato) nel conflitto in Ucraina a partire almeno dalla fine di agosto. L'agenzia stampa Reuters, riportando le dichiarazioni di un ufficiale ucraino, afferma che le forze russe hanno lanciato il 9M729 contro obiettivi in Ucraina 23 volte dal 21 agosto di quest'anno, e la stessa fonte ha affermato che il missile era stato lanciato in altre due occasioni dopo l’invasione del febbraio 2022.

Le affermazioni ucraine si accompagnano a quanto dichiarato da Mosca il 4 agosto, quando il Cremlino aveva affermato che non avrebbe più posto limiti alla posizione geografica in cui dispiegare missili con capacità nucleare con gittate superiori a quelle del defunto Trattato INF (ovvero maggiori di 500 km). Questo suggerirebbe un cambiamento nella politica russa, almeno pubblicamente, prima dell’impiego ufficiale in combattimento del 9M729.