«Non stiamo aspettando. Abbiamo già iniziato le prime fasi dell’attacco a Gaza City». Sono le dichiarazioni postate ieri su X da Avichay Andrae, portavoce dell’Idf che ha aggiunto «Stiamo operando con grande forza nelle periferie della città».
La conferma arriva dai reporter di Al Jazeera che riferiscono di migliaia di sfollati in fuga «sotto il cielo oscurato dal fumo dei bombardamenti». A liberare definitivamente il piano di attacco dell’esercito, la dichiarazione di ieri, che definiva Gaza City «una zona di combattimento pericolosa» annunciando di sospendere le «pause tattiche» introdotte per consentire la consegna di aiuti umanitari.
La nuova offensiva delle Idf finalizzata a occupare Gaza City offre per Hamas ’’un’opportunità in più per rapire soldati’’ israeliani. Lo ha dichiarato il portavoce delle Brigate Qassam di Hamas, Abu Obeida. “Questo aumenterà le possibilità di catturare nuovi soldati. I nostri combattenti sono in stato di allerta, preparati e con il morale alto”, ha affermato.
“L’Europa è pronta a prendere la responsabilità nelle sue mani, per la prima volta i capi di Stato maggiore sono entrati nei dettagli sulle garanzie di sicurezza e ora affronteremo nuovamente la questione al livello di capi di Stato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Barrot arrivando al consiglio informale di Copenaghen.








