“Gli Stati membri non sono d’accordo su come far cambiare rotta al governo israeliano” e se “le opzioni sono chiare” il “problema è che non tutti gli Stati membri sono d’accordo”. Lo ha detto da Copenaghen l’Alta Rappresentante Kaja Kallas, affermando che l’annuncio dei militari israeliani, che ieri hanno comunicato che Gaza City è ’zona di combattimento pericolosa’, “rischia di peggiorare la situazione umanitaria”. “Se fosse stata possibile una soluzione militare la guerra sarebbe già finita”, ha detto, affermando che “Gaza ha bisogno di meno guerra e non di più guerra” e parlando anche delle politiche israeliane per la Cisgiordania, sugli insediamenti che “compromettono la soluzione dei due stati”.
In un messaggio ufficiale la presidenza degli Houthi, il gruppo sostenuto dall’Iran che controlla la maggior parte del territorio dello Yemen, conferma che “il premier Ahmed al-Rahawi e diversi altri ministri sono stati uccisi” nell’attacco dell’Idf di giovedì scorso. Nell’operazione a Sanaa, il capo di stato maggiore Muhammad Abdel-Karim al-Ghammari risulta disperso sotto le macerie, l’esercito israeliano stima che sia stato eliminato anche lui.
Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 548 dei 582 droni e missili russi lanciati questa notte contro le regioni del Paese. Lo ha riferito l’aeronautica citata da Ukrainska Pravda. Dalle 19 di ieri, “i russi hanno lanciato 537 droni” insieme “a 8 missili balistici Iskander-M/KN-23” e “37 missili da crociera” tra cui Kaliber. Di questi, l’antiaerea ha abbattuto 510 droni, 6 missili balistici e 32 missili da crociera”.














