L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare Gaza City, causando l’uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato dai media arabi tra cui Wafa e Al Jazeera. Intanto, a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Colpite strade e case, gli sfollati marciano tra le macerie. Gli attacchi aerei stanno prendendo di mira quartieri densamente popolati, sottoposti da giorno a continui bombardamenti israeliani.

«Non stiamo aspettando. Abbiamo già iniziato le prime fasi dell’attacco a Gaza City». Sono le dichiarazioni postate ieri su X da Avichay Andrae, portavoce dell’Idf che ha aggiunto «Stiamo operando con grande forza nelle periferie della città».

La conferma arriva dai reporter di Al Jazeera che riferiscono di migliaia di sfollati in fuga «sotto il cielo oscurato dal fumo dei bombardamenti». A liberare definitivamente il piano di attacco dell’esercito, la dichiarazione di ieri, che definiva Gaza City «una zona di combattimento pericolosa» annunciando di sospendere le «pause tattiche» introdotte per consentire la consegna di aiuti umanitari.