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Il turco è stato arrestato in Olanda ed estradato in Italia: al momento l'accusa per lui è di possesso e detenzione arma

Hasan Uzun è il turco di 47 che è stato arrestato in Olanda per i reati di possesso e detenzione arma. Nonostante le informazioni iniziali, una nota della polizia riferisce che nessuna evidenza è emersa in ordine a progettualità ostili o omicidiarie nei confronti del Santo Padre. Per contro, il responsabile sembrerebbe essere inserito in circuiti criminali non correlati al terrorismo di qualsivoglia matrice. Una smentita rispetto alla notizia dell'affiliazione della sua organizzazione con con l'Isis K. Tuttavia, il caso è stato seguito dalle autorità italiane e dall'interpol.

Le indagini sono ancora nella fase preliminare e gli inquirenti devono approfondire la posizione dell'uomo e la dinamica. L'indagine è nata da una pistola rinvenuta all'esterno del bar della stazione il giorno prima dell'arrivo del Papa a Trieste. Secondo quanto ricostruito da Il Piccolo, quotidiano locale che per primo ha dato la notizia, Uzun avrebbe lasciato Trieste quello stesso giorno con un Frecciarossa alle 17.05, poco più di un'ora dopo che sarebbe stato visto dimenticare la valigia nei pressi dl bar alle 15.48 dalle telecamere della stazione. Successivamente le telecamere riprendono due individui che sembrano interessati al trolley, "lo maneggiano, lo guardano. Alle 15.56 i due si allontanano. In quel momento una dipendente del locale si avvicina alla porta con l’intenzione di chiudere il bar. E nota il trolley", spiega Il Piccolo. Poco prima delle 16 la polizia lo sequestra su segnalazione della barista. Da Trieste si sarebbe spostato verso Milano, dove avrebbe trascorso la notte prima di prendere un treno per la Svizzera: è stato fotosegnalato alla frontiera di Chiasso, gli sono state prese le impronte e sarebbe stato respinto perché i documenti non sarebbero stati validi (aveva due passaporti).