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Il cerchio attorno ad Hannoun si stava stringendo e l’inchiesta ha portato alla luce troppe ombre attorno alla sua figura, fino al daspo che un mese fa è stato emesso dal questore di Milano per frasi violente e di incitamento all’odio. Ed è anche per la pressione mediatica che lo aveva colpito dopo anni di “oblio” che, secondo la gip Silvia Carpanini, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, sussisteva un concreto pericolo di fuga e la destinazione sarebbe stata proprio la Turchia, dove Hannoun, che dispone di un passaporto turco, un conto corrente, e un’abitazione a Istanbul, aveva diverse conoscenze.

La sua intenzione era quella “di aprire lì un ufficio ove spostare l'attività dell'associazione, ma negli ultimi giorni le intercettazioni