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Era in città il giorno prima della visita di Francesco. L'arresto in Olanda. La questura: criminale comune

Un turco, che porta una pistola con 14 proiettili in un trolley, lasciandolo in stazione, probabilmente per una consegna, il giorno prima dell'arrivo di Papa Francesco a Trieste un anno fa. L'allarme di intelligence su un "possibile progetto di attentato contro il Sommo Pontefice". Allarme confermato al Giornale di una segnalazione arrivata ai nostri servizi poche settimane prima, da un paese del Medioriente, relativa ad un piano dell'Isis-K, costola afghana dello Stato islamico, per colpire Papa Francesco in Italia. Il turco, Hasan Uzun, 46 anni, viene individuato dopo mesi di indagini e arrestato in Olanda per poi essere estradato in Italia, dove si trova in isolamento nel carcere di Trieste. Il quotidiano del capoluogo giuliano, Il Piccolo, ieri titolava ad effetto: "Preparavano un attentato a Papa Francesco a Trieste". Poche ore dopo la Questura conferma l'arresto del turco, ma specifica che "all'esito delle investigazioni nessuna evidenza è emersa in ordine a progettualità ostili o omicidiarie nei confronti del Santo Padre". Uzun rimane un mistero. Secondo l'Interpol sarebbe collegato all'Isis Khorasan, un'altra nota informativa lo avrebbe collegato ai Lupi grigi e in Turchia lo considerano solo un criminale. Il comunicato della Questura conferma che "sembrerebbe essere inserito in circuiti criminali non correlati al terrorismo".