Da che lo incontrai ritengo che il miglior mare raggiungibile nel minor tempo possibile da Milano sia al Conero. Fanno 4 ore e mezza d’auto senza traffico né intoppi. Ovvio, per chi subisce il fascino marittimo Milano è un problema: la Versilia (s’intendano le acque, il resto è negoziabile) lasciatela perdere, la Serravalle è la peste nera, il resto è piadina. Resta il Conero, arcinota meraviglia.

Meno noto, con discreta approssimazione, è lo spaccasassi, paccasassi il nome dialettale. Trattasi di finocchietto marino, crithmum maritimum per chi vuol darsi un tono latino, pianta alofita, ossia una specie di highlander del regno vegetale: tali piante si adattano morfologicamente e/o fisiologicamente a terreni salini o alcalini, laddove i vegetali tecnicamente non dovrebbero crescere. Lo spaccasassi, infatti, prospera in porzioni circoscritte delle scogliere mediterranee, nel Conero in particolare. Un seme che trasportato dal vento finisce per rifugiarsi nella fessura salmastra della roccia, per poi sbocciare, crescere e crogiolarsi tra salsedine, sole e vento.

PAPPA AL POMODORO E RIVOLTA DEL PROLETARIATO

«Viva la pappa pappa col po-po-po-po-po-po po-mo-do-ro Viva la pappa pappa che è un ca-po-po-po-po-po po-la...