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29 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:53
La giustizia Usa minaccia Big Tech: “Se danneggiate i bambini, ne risponderete”. È la nota conclusiva di un comunicato diffuso dall’Associazione nazionale dei procuratori generali ma il linguaggio scelto non segue un registro formale. Suona, piuttosto, come un vero e proprio avvertimento. Ed è rivolto alle aziende più ricche e potenti del mondo. Quarantaquattro procuratori generali hanno steso e co-firmato una lettera aperta, indirizzata ai colossi dell’intelligenza artificiale Meta, Apple, Google, OpenAI, Anthropic e xAI. Il testo richiama alcuni casi di cronaca che negli ultimi mesi hanno sconvolto l’opinione pubblica americana. E chiede più garanzie a tutela dei bambini.
L’appello menziona un’inchiesta di Reuters su Meta, il conglomerato che amministra le piattaforme social più importanti e diffuse del pianeta (e fa capo al padre di Facebook, Mark Zuckerberg): all’inizio di agosto i giornalisti dell’agenzia sono entrati in possesso di un documento interno dal titolo “GenAI: Content Risk Standards”, che riepiloga le linee guida a cui deve attenersi il chatbot – l’IA incorporata in Whatsapp – nell’ambito delle sue interazioni con gli utenti.







