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29 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:43

Embargo sulle armi convenzionali, restrizioni allo sviluppo di missili balistici, congelamento dei beni, divieti sui viaggio e sulla produzione di tecnologia legata al nucleare. Sono alcune delle sanzioni che l’Onu imponeva all’Iran prima che venisse raggiunto l’accordo sul nucleare (Jcpoa) nel 2015. E che potrebbero tornare in auge dopo l’attivazione del meccanismo “snapback” da parte di Francia, Germania e Regno Unito, attraverso il quale i tre Paesi reintrodurranno le sanzioni contro Teheran. Misure che secondo Russia e Cina porteranno a “conseguenze irreparabili e a una nuova tragedia“. La prima, secondo le agenzie iraniane, riguarda il piano già avviato da Teheran per uscire dall’accordo di non proliferazione. Il Parlamento iraniano, scrivono, ha iniziato a redigere un piano per ritirarsi dal Trattato.

“Agendo al di fuori del quadro giuridico e incitando altri Stati a seguire la via dell’arbitrarietà, i paesi europei partecipanti al Jcpoa non fanno altro che peggiorare la loro posizione di violatori. Li esortiamo a rinsavire e a riconsiderare le loro decisioni errate prima che portino a conseguenze irreparabili e a una nuova tragedia. Siamo convinti che la loro linea di scontro con Teheran non abbia alcuna prospettiva“, ha commentato il ministero degli Esteri russo, Sergej Lavrov.