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28 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:28

Francia, Germania e Regno Unito attiveranno lo “snapback” contro l’Iran. Si tratta del meccanismo che ripristina automaticamente tutte le sanzioni che l’Onu aveva inflitto a Teheran, e che poi erano state revocate in base all’accordo sul nucleare iraniano del 2015. I ministri degli esteri dei tre Paesi, insieme all’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, lo hanno comunicato al segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Alla base di questa scelta c’è la convinzione che Teheran non stia adempiendo agli impegni previsti dal JCPoA, l’accordo sul nucleare iraniano. Da qui la volontà dei tre Stati di aumentare la pressione economica sul Paese mediorientale. La decisione, chiariscono i ministri, “apre un periodo di 30 giorni prima del possibile ripristino delle sanzioni”. “Utilizzeremo questo tempo per continuare a dialogare con l’Iran”, aggiungono i titolari degli Esteri. Dura la reazione di Teheran, che promette una pronta risposta a quelle che giudica sanzioni “ingiustificate e illegali“.

“Gli Stati Uniti rimangono disponibili ad un coinvolgimento diretto con l’Iran, a sostegno di una risoluzione pacifica e duratura della questione nucleare iraniana”, ha commentato Rubio. Il segretario di Stato ha accolto con favore lo “snapback” europeo, a lungo auspicato dal presidente Donald Trump, ma ha aggiunto: “Questo non contraddice la nostra sincera disponibilità alla diplomazia, anzi la rafforza”.