L'Iran ha promesso di rispondere "in modo appropriato" alla nuova imposizione di sanzioni Onu da parte di Regno Unito, Francia e Germania dopo che i tre Paesi europei, firmatari dell'accordo sul nucleare iraniano del 2015, hanno avviato il processo di 30 giorni per reintrodurre le misure contro l'Iran che erano state revocate con il patto nucleare di dieci anni fa. "La Repubblica islamica dell'Iran risponderà in modo appropriato a questa misura illegale e ingiustificata da parte dei tre paesi europei per proteggere i propri diritti e interessi nazionali", ha affermato il capo della Diplomazia di Teheran, Abbas Araghchi, durante una telefonata con l'alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea (Ue), Kaja Kallas, come riferisce Mehr. "Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran respinge categoricamente e condanna con la massima fermezza la dichiarazione illegale di Francia, Germania e Regno Unito (E3) al Consiglio di Sicurezza in merito alla Risoluzione 2231 (2015). Questa azione ingiustificata, contraria al Meccanismo di Risoluzione delle Controversie (DRM) del Piano d'Azione Congiunto Globale (Jcpoa), costituisce un tentativo illegale e ingiustificato di ripristinare le risoluzioni abrogate ed è chiaramente in contraddizione con la Risoluzione 2231 (2015)", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri iraniano.