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In "Bugonia" le ossessioni del dark web. Il regista: "C'è chi nega la realtà"

Al quarto film con Yorgos Lanthimos, il terzo in concorso qui a Venezia due anni dopo il Leone d'Oro Povere creature!, Emma Stone, la star di La La Land, si concede completamente al regista greco arrivando addirittura a farsi rapare a zero in favore della macchina da presa: "Quando ho saputo che avrei dovuto farlo, ho detto a Lanthimos: Dovrai rasarti la testa anche tu, per solidarietà ricorda l'attrice nelle note del film e così abbiamo fatto. Lui si è rasato la testa per primo, e poi ha rasato anche la mia. Dovevamo raderla di nuovo ogni due giorni". Perché la storia di Bugonia, in uscita il 23 ottobre, che si può condensare in due righe come i migliori film, racconta di due giovani disadattati ossessionati dalle teorie del complotto che rapiscono l'influente amministratrice delegata di una grande azienda di bioingegneria farmaceutica perché convinti che sia un'aliena decisa a distruggere la Terra.