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Francis Kaufmann, 46enne americano, ora agli arresti in Grecia, con il suo alias da regista Rexal Ford, ha ottenuto nel 2023 dalle casse dello Stato italiano il contributo per finanziare una pellicola, "Stelle della notte", da un'ora e 42 minuti, che non risulta mai prodotta

Il presunto killer di Villa Pamphili, è riuscito a farsi erogare dal Ministero della Cultura 863mila euro di tax credit per produrre un film, di fatto, a oggi, inesistente. Francis Kaufmann, 46enne americano, ora agli arresti in Grecia, con il suo alias da regista Rexal Ford, ha ottenuto nel 2023 dalle casse dello Stato italiano il contributo per finanziare una pellicola, "Stelle della notte", da un'ora e 42 minuti, che non risulta mai prodotta. Un episodio che riapre le polemiche per una misura, quella del tax credit, che era stata pensata con l'intento nobile di sostenere un settore in crisi, ma che ha finito per finanziare a pioggia film di ogni genere, che magari non sono mai usciti nelle sale, o che hanno avuto pochissimi spettatori e incassi minimi. Storture che avevano spinto il ministero della Cultura a inviare nel tempo alla Guardia di Finanza un elenco di 122 film sospetti che avevano incassato i contributi statali. Pellicole dai costi apparentemente troppo alti, o con documentazione a supporto anomala. Le fiamme Gialle indagano da tempo su quella lista di film, dove però non c'era quello del finto regista Ford. Perché, a quanto fa sapere il mistero, la relativa documentazione non aveva destato sospetti, "non era carente come è stato scritto da qualcuno", viene spiegato. Ma andiamo con ordine.